
Di Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France – Le penseur de la Porte de l’Enfer (musée Rodin), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24671002
Se avete mai sfogliato il profilo LinkedIn di un avvocato, probabilmente vi siete imbattuti in un fenomeno curioso:
la posa classica da avvocato in fotografia.
Non stiamo parlando della toga, ma della posizione, quella con la mano sotto il mento, spesso con l’indice che punta leggermente in avanti!
Ma vi siete mai chiesti perché gli avvocati assumono sempre questa posa?
La scienza della posa legale
La mano sotto il mento è simbolo di pensiero profondo.
Avete presente la scultura “Il Pensatore” di Rodin? È proprio quella che vedete in questo post!
Dovete sapere che dalla notte dei tempi, – e Rodin lo sapeva -, il gesto di appoggiare il mento sulla mano è associato alla riflessione.
Per un avvocato è fondamentale comunicare serietà, intelligenza e capacità di analisi.
Non importa se in realtà sta solo cercando di non sembrare goffo davanti all’obiettivo: la mano sotto il mento dice “sono un pensatore e sto riflettendo su un problema legale di vitale importanza”.
E l’indice in fuori? è l’arma segreta della persuasione!
L’indice puntato in avanti è un trucco psicologico che comunica sicurezza e autorevolezza. In pratica, l’avvocato vuole dire: “Io so come risolvere il problema… e tu puoi fidarti di me”.
Funziona anche se l’indice in realtà non indica nulla di specifico, se non l’aria di sapere tutto sulla legge.
Il look “studioso di diritto”
Gli avvocati sono consapevoli che la fotografia sul web è la loro vetrina professionale.
L’obiettivo è un’immagine che dica: “Non solo posso scrivere contratti e difendere clienti, ma sono anche un’intellettuale elegante e riflessivo”.
È il LinkedIn-equivalente del Superman in posa sul tetto della città.
La mano sotto il mento è obbligatoria. Chi non la fa rischia di apparire troppo casual, o peggio, troppo umano. È una sorta di protocollo non scritto che distingue il professionista dall’improvvisato ed è importante che la serietà legale traspaia, anche a costo di sembrare un po’ statue di marmo pensanti.
Quindi, la prossima volta che vedrete un avvocato con la mano sotto il mento e l’indice puntato verso l’orizzonte, sappiate che non sta solo cercando di essere fotogenico, sta invocando i poteri della riflessione legale, della sicurezza e della gravitas (…sarebbe?).
Questo articolo è stato scritto da una persona, non da una macchina!
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